Un altro bel sondaggio Incantevole, complimenti!
Per quanto mi riguarda gli enigmi che mi fanno esultare di soddisfazione quando li risolvo sono generalmente quelli che non mi sono troppo congeniali, tipo quelli che richiedono una speciale abilità manuale (non succede praticamente mai...

) o quelli che richiedono grande fantasia, senso dell'umorismo e una buona dose di "pensiero laterale", di cui non sono molto dotata.
Inoltre, per sentirmi davvero soddisfatta (sorriso da ebete stampato in faccia per tre giorni

), non devo avere il minimo dubbio che l'enigma possa essersi risolto anche in parte casualmente.
Ti faccio un esempio: i famosi biscotti di Still life che hai citato, io alla fine li ho confezionati, ma provando di tutto fino allo sfinimento e senza nessuna soddisfazione... le indicazioni della ricetta davano abbinamenti diametralmente opposti alla mia logica e per quella strada non ci sarei mai arrivata! E' stato solo un esercizio di pazienza e sopportazione infinite...
Ricordo tre episodi di esultanza esplosiva, di cui uno recentissimo e gli altri due molto lontani.
1 - Sconfiggere lo spadaccino fantasma in
Alone in the dark 1 senza farmi aiutare da amici e vicini di casa

. Lo so che non è un vero enigma e AITD non è un adventure, ma questa vittoria non me la scorderò mai! Correvo per tutta casa urlando "ce l'ho fatta!".
2 - I rompicapo più difficili del
primo Myst, che fu il mio primo impatto con il genere puzzle-game. Poi mi resi conto che quel genere di rompicapo era 100% compatibile col mio senso logico e da allora tanto divertimento ma nessuna particolare soddisfazione.
3 - Un rompicapo di
Nine, la decifrazione dello spartito per l'infernale organo della jungla! Beh, ci ho impiegato quasi dieci anni, abbandonando ciclicamente il gioco e riprovandoci dopo qualche anno attraverso lunghi confronti di idee con una amica e alla fine, l'anno scorso, è andata!!! Come esultanza questo è stato al livello della vittoria con lo spadaccino!