Ti accontento subito, Luna!
L'ho appena finito anch'io, in tre o quattro serate. Breve, dunque. La trama è insignificante, la musica, a dire il vero, io non l'ho sentita. Pochi enigmi interessanti che si ripetono addirittura.
Ah però, la grafica è bellissima.
Sorvolo sul fatto che la visuale a 360° mi fa venire l'emicrania ed uscire gli occhi dalle orbite. Perfino per salvare/caricare/uscire bisogna girare col mouse fino a centrare il punto giusto.
Si muore continuamente, si deve perfino sparare a qualcuno per uscire da più d'una noiosissima impasse. E questo al Sokal di Syberia non si può perdonare, a mio avviso.
Decidete voi se val la pena di buttarci il vostro denaro.
Già con Sinking Island ci era sorto il dubbio se quello fosse lo stesso autore del capolavoro che abbiamo tutti tanto amato. Mi torna in mente quel post di tanto tempo fa in cui, credo fosse di Struzzo, si rivelava che la fabbrica di giocattoli meccanici esisteva davvero in qualche parte al sud della Francia. Dopo Nikopol mi sento autorizzata a supporre che non avesse copiato soltanto l'idea così originale, ma si fosse appropriato del lavoro di qualcun altro, che non era lui!
Questo gioco decreta la fine di Sokal. Amen.
